Il grande Sud: Sudafrica - La valigia dei desideri

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Il grande Sud: Sudafrica

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Tappe del viaggio: Cape Town – Cape Peninsula – Hermanus – Swellendam – Mossel Bay – Knysna – Port Elisabeth – Oudtshoorn – Robertson – Paarl – Stellenbosch – Cape Town.

Il nostro itinerario parte da Cape Town e ci porta subito alla scoperta di Cape Peninsula; il capo può essere raggiunto scegliendo la strada a ovest della Table Mountain e dei Twelve Apostles che costeggia meravigliose spiagge orlate da ville o quella a est che passa per Kirstenbosch e Groot Con stantia. Le due strade si uniscono nei pressi di Hout Bay, un attraente porto rinomato per la pesca delle aragoste. Lungo la Cape of Good Hope Nature Riserve, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare antilopi, struzzi, gnu, zebre e babbuini. Per percorrere gli ultimi metri è necessario servirsi della navetta e salire ben 133 gradini. Alla fine appare davanti ai vostri occhi Cape Point, dove 200 metri sopra le onde potrete godere una vista meravigliosa sulla penisola e sulla False Bay. Il famoso Capo di Buona Speranza si trova pochi chilometri più a ovest ma è meno spettacolare. Per tornare indietro potete seguire la costa orientale, più rocciosa e selvaggia e, nei pressi di Somerset West, devierete sulla Whale Route ai piedi delle Kogelberge che vi porterà a Hermanus, regalandovi splendide viste su un paesaggio costiero mozzafiato. Hermanus è famosa per la sua varietà di fiori di campo, per le spiagge particolarmente belle e per l’eccellente offerta di sport acquatici. Il vecchio porto di questa città attira molti abitanti di Cape Town, che trascorrono qui il fine settimana; da luglio a novembre, invece,  la località attira gli appassionati di balene e sulla spiaggia c’è addirittura un incaricato che segnala il punto migliore in cui è possibile avvistarle. Prima di riprendere la N2 in direzione di Swellendam è consigliata una deviazione a Cape Agulhas, il punto più meridionale dell’Africa; questa è la zona di confine tra l’oceano indiano  e l’atlantico, l’area in cui si scontrano la forte corrente del Mozambico e la corrente del Benguela. Data la sua bassa temperatura questa corrente non genera pioggia ma solo nebbia, facendo condensare l’umidità dell’aria. Per questo motivo la costa sud-occidentale dell’Africa, fino alla Namibia è così arida.
Tornati sulla N2 si raggiunge Swellendam, la terza città più antica del paese, fondata nel 1745 dalla Compagnia olandese delle Indie Orientali; la più grande attrazione della città è The Drostdy, che in passato fu la residenza del governatore; la casa di campagna è coperta da un tetto di paglia e ospita un museo con mobili storici e oggetti di uso quotidiano del XVIII e XIX secolo. Nei 18 km quadrati del Bontebok National Park si ammirano numerose specie di uccelli e di antilopi estremamente rare.
Lasciata la città si prosegue alla volta di Mossel Bay, da dove inizia la Garden Route; Mossel Bay è una località turistica molto frequentata e gli amanti dei bagni e della tintarella non possono farsi scappare i lidi di Munro’s Bay, Santos Baech e Diaz Strand, mentre per i surfisti l’ideale sono The Point e De Bakke. Nel centro storico da non perdere il Bartholomeu Diaz Museum Complex e il Shell Museum. Sulla strada che conduce a Knysna vale la pena visitare il Wilderness National Park, una striscia costiera lunga circa 20 km costellata di lagune e laghetti e circondata da fitti boschi: un paradiso naturale che sorprenderà ornitologi, surfisti, pescatori canoisti e tutti coloro che amano andare in barca. Tra i sentieri escursionistici più belli si segnalano il Kingfisher Trail e la Goukamma Nature Riserve, una striscia costiera lunga 14 km accessibile solo a piedi.
Knysna oggi è una località costiera conosciuta soprattutto per i suoi banchi di ostriche, per un gruppo di elefanti che vive libero sul suo territorio e per i boschi che da sempre sono la base di una ricca industria manifatturiera. Il simbolo di Knysna sono le sue scogliere in arenaria, dette The Heads. Le spiagge più belle sono la Brenton Beach e la Noetzie Beach, mentre il percorso naturalistico più bello è l’Elephant Nature Walk . A pochi minuti d’auto da Knysna è possibile ammirare un panorama da cartolina: si tratta della baia di Plettenberg, con candide spiagge di sabbia lunghe quasi 10 km davanti a un mare cristallino. La bellezza del luogo e la presenza di alcuni hotel esclusivi hanno fatto si che la località fosse ribattezzata con il nome di Riviera Africana.
Lungo la strada che porta a Port Elisabeth potete concedervi una sosta all’Addo Elephant National Park, dove oltre agli elefanti è possibile avvistare leoni, leopardi, antilopi, bufali e forse anche un esemplare dell’ormai rarissimo rinoceronte nero. Port Elisabeth è una città che conserva il suo fascino vittoriano, nonostante sia il centro dell’industria automobilistica nazionale.  Il suo vivace centro è il punto di partenza per un tour alla scoperta della città e del Market Square, sulla quale si affacciano il municipio del 1885 e il campanile panoramico alto 52 mt. Da P.E. come chiamano la città i suoi abitanti, anziché tornare a Cape Town prendendo la stessa litoranea dell’andata, si può percorrere la confortevole N62/N60 che si snoda nell’entroterra. Vale la pena fermarsi a Oudtshoorn, una volta punto di riferimento della moda, oggi rinomata per l’allevamento degli struzzi e, nelle vicinanze, a Robertson, famosa per la produzione delle mele, delle albicocche e di uva di eccellente qualità. Proseguendo sulla strada che ricoperta a Città del Capo si incontra Paarl, sede della cooperativa dei viticoltori KWV, dove si possono ammirare le cinque bottti probabilmente più grandi del mondo (del peso di 25 tonnellate l’una), ognuna delle quali può contenere fino a 200 mila litri di vini. Il nome della città è riconducibile anche alle perle, ovvero due enormi calotte granitiche che, se colpite dalla luce del sole subito dopo una pioggia, scintillano in modo spettacolare.
Da Paarl si prosegue fino a Stellebosch, centro culturale delle winelands e seconda città più antica del paese. Da non perdere il Burgerhuis e il museo civico, le vecchie scuderie, le Rhenisch Church e la Libertas Parva. Dalla cittadina si ritorna a Città del Capo e si dedica qualche giorno alla sua visita: non perdetevi il Castle of Good Hope, risalente a 300 anni fa, il colorato Bo Kaap (il quartiere malese), il palazzo del Parlamento, i Kirstenbosch Gardens, il South African Museum, la galleria nazionale, Signal Hill, la funivia per la Table Mountain, e il Waterfront, con i suoi eleganti negozi e gallerie, senza dimenticare Robben Island, l’isola prigione in cui Nelson Mandela è stato rinchiuso per metà della sua vita.

 
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