On the road: la mitica Route 66 - La valigia dei desideri

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On the road: la mitica Route 66

Destinazioni > Stati Uniti

Il percorso si snoda per circa 4000 km da Chicago a Los Angeles, attraversando l’Illinois, il Missouri, il Kansas, l’Oklahoma, il Texas, il New Mexico, l’Arizona e la California e permette di scoprire l’America autentica, lontana dalle città più famose.
Il viaggio parte da Chicago, moderna e vivace città affacciata sul lago Michigan e più precisamente dalla Buckingam Fountain, situata all’interno del Grant Park, nei pressi dell’incrocio tra Lake Shore Drive e Jackson Boulevard. Lasciando la città lo scenario è quello tipico del Midwest: campi coltivati che si estendono a vista d’occhio,fattorie dagli alti granai, poche industrie e qualche piccola comunità.  Nell’Illinois si passano diversi paesi tra cui Braidwood, Braceville e Gardner, vecchi insediamenti del xix secolo legati alla presenza di miniere di carbone. A due miglia di distanza da Gardner fermatevi al Riviera Restaurant, per gustare gli ottimi piatti della cucina casalinga, un tempo preferiti, si dice, anche da Al Capone e dagli attori Tom Mix e Gene Kelly. Proseguendo si incontra Springfield, la città di Abramo Lincoln, il luogo dove è cresciuto prima di trasferirsi alla Casa Bianca e dove è sepolto; la sua casa si trova all’incrocio tra l’8th Street e Jackson ed è dichiarata sito storico. Nella capitale dell’Illinois si trova anche una delle icone della Route 66: il Cozy Dog Drive-in, dove fermarsi a gustare un tipico hot dog e non solo.
Da Springfield si prosegue verso il confine con il Missouri, per giungere a St. Louis, la città più grande attraversata dalla Route 66, dopo Chicago e Los Angeles. Da vedere il Chain of Rocks Bridge, che collega le due sponde del Mississipi e deve il nome alla catena di rocce che attraversa le acque del fiume proprio sotto di esso; l’accesso è consentito solo a piedi o in motocicletta. Vale la pena di fermarsi al Route 66 State Park, nei pressi di Eureka: il parco offre 11 km di sentieri per passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo. Proseguendo lo scenario cambia e si entra in una regione di produzione vinicola e tutto intorno è pieno di vigneti; per un tuffo nel passato merita una sosta la cittadina di Devil’s Elbow, con edifici perfettamente conservati, degli anni venti o cinquanta, come l’Elbow Inn Bar, una delle costruzioni più originali e antiche della Route 66 ancora oggi attiva come bar. Prima di giungere al confine con il Kansas si attraversa Carthage, ricca di storia e di case costruite in stile vittoriano.
In Kansas meritano una visita i paesi di Galena, con la sua storia di miniere e minatori e la Red Hot Street dove si trovano i saloon e Baxter Springs, caratterizzata dall’architettura tipica del periodo d’oro della strada: ristoranti, motel e bar in una sorta di museo a cielo aperto.
Si giunge poi in Oklahoma, paese dove nacque la Route 66 e sede dell’associazione che promuove il mantenimento della strada in tutti gli 8 stati, tanto che ogni anno, a giugno, nella cittadina di Tulsa si tiene il Festival che ha come protagonista proprio la mitica strada. Tra edifici storici e rovine, il Mc Donald più grande del mondo di Vinita, tracce della cultura indiana, il curioso granaio circolare di Arcadia, la capitale Oklahoma City, città fantasma, la monotonia della pianura americana, si raggiunge il confine con il Texas.
In Texas potete fermarvi a Shamrock, famosa per l’edificio Art Déco del famoso U-Drop Inn Restaurant, sede oggi della camera di commercio della città. Ad Amarillo meritano una sosta il Big Texan Steak Ranch, la casa della bistecca da 2 kg gratis, solo se si riesce a mangiarla entro un’ora! e il Cadillac Ranch dell’eccentrico milionario texano Stanley Marsh: amante delle Cadillac ne acquista una dopo l’altra e ogni volta che fa un nuovo acquisto seppellisce l’ultimo esemplare infilandolo nel terreno per la parte anteriore.
In New Mexico assisterete al susseguirsi di una grande varietà di paesaggi: catene montuose, mesas, deserti e città fantasma. Il viaggio prosegue in mezzo ai ranch fino a Albuquerque, dove merita la visita il museo legato ai serpenti a sonagli. Da non perdere, al confine con l’Arizona, il Petrified National Park, nei pressi di Navajo, sulla I-40, dove si trova una delle concentrazioni maggiori al mondo di tronchi fossilizzati risalenti a 225 milioni di anni fa. Flagstaff conserva molti edifici del periodo della Mother Road ed è nota anche come la città delle sette meraviglie perché circondata dalla foresta di Coconino, dal Grand Canyon, dall’Oak Creek Canyon, dal Walnut Canyon, dai monumenti nazionali di Wutpaki e Sunset Crater.
Dopo la città di Topock si attraversa il fiume Colorado e si giunge in California; questo tratto di strada, per 240 km, è dominato dal deserto del Mojave; avvicinandosi alla valle di san Bernardino il paesaggio inizia a cambiare. I 512 km che si snodano in California terminano passando per i luoghi mitici di Los Angeles, come Hollywood o Beverly Hills, fino ad arrivare al pittoresco molo di Santa Monica affacciato sull’oceano pacifico.

 
 
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