Marocco: città imperiali e oceano - La valigia dei desideri

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Marocco: città imperiali e oceano

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Tappe del viaggio: Marrakech – Essaouira – Safi - El Madida – Casablanca – Rabat – Fès – Volubilis – Meknès – Ifrane – Erfoud - Boulmane Dadès – Ouarzazate – Tinerhir – Marrakech.

L’itinerario parte da Marrakech, la perla del sud, circondata da palmeti e giardini e incorniciata dalle vette, spesso innevate, dell’Alto Atlante. Da visitare la moschea di Koutoubia, del XII secolo e il mausoleo dei sediani, la medina e la madrasa di Ben Youssef, i giardini della Menara, il museo Dar Si Said, il palazzo Bahia e le Tombe Saadiane. L’attrazione principale della città è la piazza di Djemma el-Fna, dove si tiene il suk più grande di tutto il Marocco; in questa piazza, tra un chiosco di bevande e spuntini, tutte le sere si svolgono spettacoli di incantatori di serpenti, acrobati e danzatori gnawa, discendenti degli schiavi. Si prosegue per Essaouira, cittadina portoghese sull’Atlantico, difesa da mura imponenti e patrimonio mondiale dell’Unesco, e per Safi, famosa per la destrezza dei suoi vasai. Proseguendo sulla P 121, una strada costiera stretta ma interessante dal punto di vista paesaggistico, si procede verso nord e si passa accanto a Oualidia, dove l’Atlantico si chiude in una tranquilla laguna dietro un banco di sabbia. Percorsi 144 km si intravedono all’orizzonte le splendenti mura bianche di El Jadida; la città ha una graziosa medina, la cui attrazione è una vecchia cisterna portoghese, una riserva idrica coperta da volte a crociera. Proseguendo ancora verso nord si arriva a Casablanca, meta irrinunciabile soprattutto per la moschea Hassan II, la seconda al mondo per dimensioni, il cui minareto raggiunge i 172 metri di altezza e per il centro storico costruito nel periodo coloniale francese in stile neomoresco. Altra meta imperdibile è la capitale del Marocco, Rabat; un pezzo di storia della città è visibile nella casbah degli Oudaia che si estende su un’altura sopra il fiume Bou Regreg. La porta Bab des Oudaia conduce a una serie di vicoli, in parte coperti da volte, che terminano nella “piattaforma” con vista sulla vicina Salè. A est della casbah vi sono 200 tronconi di colonne e il minareto di una moschea mai terminata. Un leggiadro minareto sorge davanti al mausoleo del re Mohammed V e HassanII; interessante è la visita al museo archeologico che conservai reperti più belli dei siti archeologici marocchini, nonché la visita alla necropoli merinide di Chella, con rovine molto pittoresche.
Da Rabat si riparte per Fès, città imperiale dall’809; da visitare madrase e palazzi, il mausoleo del fondatore della città, la moschea di Kairaouine e i suk, con i commercianti di spezie, i ciabattini, i venditori di tappeti e gli orafi. Proseguendo per Meknès ci si può fermare a Volubilis, patrimonio mondiale dell’Unesco, per visitare le rovine romane adagiate in una zona di poggi. A, altra città imperiale e patrimonio mondiale dell’Unesco, cinta da mura possenti, si ammirano la porta di Bab el-Mansour, il deposito di Heri es Souani utilizzato come stalla e granaio, il mausoleo del sovrano e la tortuosa medina, con i suoi suk colorati, che nasconde all’interno la madrasa (scuola cranica) di Bou Inani, un gioiello in stile arabo – berbero.
A 60 km da Fès si trova, una località che ricorda la Svizzera: case con tetti a punta, aria fresca di montagna, un paio di skilift nelle vicinanze; qui si trova l’università più rinomata dello stato e la famiglia reale possiede uno dei suoi palazzi di residenza. Dopo circa 380 km si giunge a, fondata nel 1917 dai francesi, caratterizzata da moderni edifici amministrativi e strade ampie e polverose. La città è la località principale del Tafilalt, l’area di oasi più grande del Marocco.
Da Erfoud si prosegue per Boulmane Dadès, oasi sita a 1586 m di altezza, plasmata dal fiume Dadès, che affianca la strada da Boulmane a Ouarzazate. La valle del Dadès è detta anche la strada delle Casbah; questa piccola località è costituita da diverse  fortezze berbere in argilla e protetta da quattro torri, sulle quali veglia la casbah fortificata. Alcune fortezze sono ancora abitate. Negli orti delle oasi crescono alberi da frutta e ulivi, nonché verdure. Lungo la strada per Ouarzazate il panorama è caratterizzato a nord dall’Alto Atlante e a sud dal Djebel Sarhro, ed è interrotto, qua e là dalle casbah; affascinante è l’oasi di Skoura con le sue costruzioni in argilla di colore marrone rossiccio. Prima di arrivare a Ouarzazate si incontra la casbah Taourirt, una delle più belle del Marocco e una piccola città. Dietro le mura in argilla si nascondono numerose abitazioni e il palazzo del pascià El Glaoui, di cui si possono visitare alcune stanze con decori in stucco. Ouarzazate è una città moderna, senza attrazioni particolari, ma con un’eccellente infrastruttura turistica; la città si è guadagnata il soprannome di “Hollywood del Marocco” per via degli studi dove sono state realizzate numerose produzioni internazionali. Dalla città è possibile effettuare delle escursioni a Tinerhir, cittadina circondata da alte montagne e giardini di palme e visitare le gole del Todra, a 1342 m, dove si erge la casbah eretta nel XIX secolo che sorveglia la città con le sue vecchie case in argilla intorno al minareto rosa della moschea. Da qui si può ripartire per Marrakech, lungo una strada tortuosa, attraverso il passo di Tizi n’ Tichka, a 2280 m di altezza, e superando Telouèt con una casbah tra le più peculiari del Marocco, e Taddert, nota per i suoi ristorantini, i chioschi dove riposare un po’ e per il panorama dell’Alto Atlante.

 
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