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LA BUONA TAVOLA DI SONDRIO E DELLA VALTELLINA

Sondrio riassume nel suo territorio i caratteri più tipici dell’intera provincia: i boschi e gli alpeggi, i terrazzi dei vigneti e l’alternarsi di chiese e torri sulle cime dei colli. La città è un elegante salotto caratterizzato dal teatro neoclassico Perdetti, dalla Banca Popolare, che custodisce una collezione di arte contemporanea e dipinti di Pietro Ligari e dal celebre Hotel della Posta, costruito nel 1834. Al cuore della città si arriva da Piazza Campello, tra edifici civili e religiosi quali Palazzo Pretorio, sede del governatore della Valtellina, e la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio. Attraversando il rione antico Scarpaletti, dalla piazzetta dell’Angelo Custode, si arriva al castello Masegra, posto su una rocca a strapiombo che domina la città, sede di mostre e manifestazioni enologiche come “Calici di Stelle”, ogni 10 agosto. Sondrio antica è un dedalo di stradine con vecchie case e palazzi a cui si alternano botteghe dove sono in mostra i più celebri vini del luogo, bresaole e formaggi come il bitto, la casera e lo scimudin.
La gastronomia della provincia di Sondrio è ricca di sapori originali e di vini pregiati, con produzioni tipiche utilizzate per la preparazione di piatti tradizionali o creativi. I vini della Valtellina sono soprattutto vini rossi a base di nebbiolo; la Strada del vino e dei Sapori della Valtellina si snoda attraverso i vigneti in un territorio disseminato di opere d’arte. Da Sondrio, per l’antica via tra i vigneti del Grumello, dominati dai resti del castello dei De Piro, dopo Montagna si entra nell’Inferno, così chiamato per le alte temperature che i vigneti raggiungono d’estate. Quindi si arriva a Trevisio, dominata dal Santuario della Santa Casa di Loreto. Dove non si coltiva più la vite sorgono i meleti, con ottime mele della varietà golden, delicious e stark. I vigneti riprendono a Chiuro, dove il castello dei Quadrio, del ‘400 è stato restaurato grazie alle Cantine Nino Negri. E’ la volta di Teglio, oggi capitale del grano saraceno con cui si producono pizzoccheri, sciatt, polenta taragna e brasadei, i pani di segale dalla forma a ciambella. Si arriva poi a Tirano, il cui centro è un dedalo di viuzze e antiche case racchiuse in orti e broli. Da visitare infine la Contea di Bormio, celebre per le sue terme e paradiso degli sciatori. Famose fin dall’antichità le terme offrono un servizio di qualità con lo stabilimento Bormio Terme ( www.bormioterme.it) e con i Bagni di Bormio Spa Resort. In questo ambiente suggestivo dove d’estate i campi da sci diventano degli splendidi pascoli, si raccolgono le erbe officinali che, con una ricetta centenaria e segreta, diventano il Braulio, l’amaro che ricorda la Valtellina in tutto il mondo.

 
 
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