Egitto: aventura nella terra dei Faraoni - La valigia dei desideri

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Egitto: aventura nella terra dei Faraoni

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Tappe del viaggio: Alessandria d’Egitto – Il Cairo – Al Minya – Aysut – Luxor/Tebe – Edfu – Assuan – Abu Simbel.

L’itinerario segue l’antica via di comunicazione del paese, il Nilo, deviando nel deserto solo tra Alessandria e Il Cairo. Proprio da Alessandria d’Egitto parte la nostra avventura; la città, con 5 milioni di abitanti, è la seconda del paese; i suoi simboli sono la Biblioteca e il Museo, ma è anche famosa per la stele di Rosetta, un testo scritto in tre differenti alfabeti che permise a J.F. Cahmpillon di decifrare i geroglifici.  La strada costiera a sud ovest di Alessandria conduce a uno dei più famosi luoghi di pellegrinaggio paleocristiani dell’area del mediterraneo, Abu Mena, oggi patrimonio culturale mondiale dell’Unesco. Proseguendo verso sud si raggiunge Il Cairo, oggi moderna metropoli sul modello di Parigi. Nel corso della storia la città ha cambiato più volte faccia e il centro si è spostato  dal Nilo alla cittadella sulle propaggini dei monti Moqattam e poi di nuovo verso il Nilo. Oggi le facciate degli hotel di lusso , i ministeri e i centri commerciali caratterizzano il cuore moderno del Cairo, mentre lontano dal centro sorgono antichi quartieri residenziali contraddistinti da ville, come Heliopolis o Maadi, attraversati da aree verdi. Ai piedi della cittadella si estende la città vecchia di epoca islamica che conta centinaia di moschee e altri edifici storici. Vicina al Cairo sorge Giza famosa per le tre piramidi dei faraoni Cheope, Chefren e Micerino. Questi sovrani le fecero erigere nel corso del III millennio a.C. come monumenti funerari. La maestosa Sfinge riposa a est dei tre monumenti. Di fronte alle sue zampe si eleva u tempio costruito con blocchi di pietra.
Il percorso conduce poi a Minya, una delle città più vivaci dell’Egitto centrale, centro amministrativo, industriale e universitario; è un ottimo punto di partenza per escursioni nella regione. Dopo aver attraversato numerosi villaggi e cittadine sul Nilo si raggiunge un altro capoluogo di provincia, Asyut, da cui si dirama una strada per le oasi di Kharga e Dakhla. Proseguendo verso sud, sulla sponda orientale del Nilo si arriva a Luxor, tappa obbligata di un viaggio in Egitto; direttamente nel centro della città si innalzano le colonne del tempio di Amon, costruito all’epoca di Amenofi III (1390-1353 a.C) e Ramses II (1279-1213 a. C.) e affascinante da visitare al tramonto, quando la luce mette in maggior risalto i rilievi sui muri e sulle colonne. Un viale lungo 3 km e fiancheggiato da sfingi lo collegava  con il secondo luogo sacro dedicato ad Amon, il complesso di Karnak. Al museo di Luxor sono esposti numerosi reperti dei templi e dei luoghi nelle loro vicinanze, tra cui i blocchi di un tempio di Aton risalente al regno del faraone Ekhnaton, in seguito distrutto. Sulla sponda opposta rispetto a Luxor, si erge Tebe, nella cui valle dei Re si trova uno dei cimiteri più famosi del mondo; è qui che i faraoni del Nuovo Regno fecero costruire le proprie tombe, scavate nella roccia calcarea. La valle divenne famosa nel 1922 quando fu scoperta la tomba di Tutankhamon. Nella zona si possono ammirare anche i templi funerari, tra cui quello costruito per la regina Hatshepsut, edificato su tre terrazze. Nella Valle delle Regine, accanto alle consorti dei faraoni furono sepolti anche i principi  morti in età prematura (qui si trova la tomba di Nefertari, la moglie principale di Ramses II, del cui tempio funerario si sono conservate solo alcune parti).
L’itinerario prosegue fino a Edfu, il luogo sacro dell’Antico Egitto meglio conservato. Si può ammirare il tempio di Horus, cinto da un muro di mattoni d’argilla che contiene, all’interno, iscrizioni importanti per la ricostruzione dei culti dell’antica civiltà. Proseguendo lungo le sponde del Nilo si giunge a Assuan, una delle città più affascinanti dell’Egitto per via della posizione sulla prima cataratta del Nilo. Un giro sul fiume sulla tradizionale feluca è d’obbligo. Davanti alla città si trova l’isola Elefantina, il nucleo originario di Assuan. L’isola ospita un piccolo museo con numerosi reperti dell’area circostante. Sulla sponda occidentale, si trovano le rovine del monastero di Simeone che tra il VII e il XIII secolo ospitò molti monaci. Nelle vicinanze si erge il mausoleo dell’Aga Khan Muhammed Shah, la guida religiosa degli ismaeliti. Nella parte meridionale della città due dighe sbarrano la valle del Nilo, tra le quali si innalza su un’isola il complesso templare della dea Iside, raggiungibile solo in barca.
Da Assuan ad Abu Simbel ci sono circa 300 km e circa a metà percorso una strada porta sulla sponda del lago Nasser nei pressi di Sebua dove si possono visitare tre templi; il più grande dei tre, Wadi es-Sebua ha dato il nome al luogo: valle dei Leoni.  Abu Simbel è famosa per il trasferimento dei due templi rupestri che, negli anni sessanta, furono smontati in migliaia di pezzi numerati, per poi essere rimontati in una posizione tale da essere protetti dalle acque del lago Nasser, 64 metri più in alto rispetto al luogo di origine. Quattro colossali figure di Ramses troneggiano davanti alla facciata del tempio più grande, sulle cui pareti sono raffigurate scene rituali e di battaglie. Qui si conclude il nostro viaggio nella terra dei Faraoni.

 
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