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LA PENISOLA SORRENTINA

Arrivati a  Sorrento ci si accorge che qui tutto scorre ancora con ritmi antichi e lenti; basta scegliere di far colazione dove vanno i sorrentini dal 1952, al Bar Fauno, in piazza Tasso: caffè o cappuccino con una sfogliatella ma, soprattutto, gustati con la calma che merita un peccato di gola…ma dopo la prima colazione arriva la seconda! Sì perché al Fauno la cucina è aperta dalle 8 alle 23 e così a metà mattinata ci può concedere anche un’insalata caprese con fiordilatte o uno spaghetto al pomodoro. Oppure si può optare per Franco e Valentino o per la storica pasticceria Mimì dove si sfornano babà e delizie al limone freschissime. Non c’è nulla di meglio che gustare una di queste delizie passeggiando lungo la più antica arteria della città, oggi strada dello shopping. Imboccando via Fuoro, le bancarelle cariche di frutta, noci e collane di peperoncini rossi invadono il paesaggio; lo sciamare dei turisti sembra poi trascinare chiunque verso il belvedere di Villa Comunale, i cui giardini si congiungono con quelli dell’Imperial Hotel Tramontano, ricavato nell’ex residenza di Torquato Tasso. Dopo una breve sosta si riparte per Marina Grande, cercando di arrivarci all’ora di pranzo, verso le 14.00. Una pizza con pomodorini di Sorrento sulla terrazza di Zi’Ntonio per godersi la pace del delizioso porticciolo sovrastato da case color pastello e da rocce a picco sul mare. Il tardo pomeriggio è dedicato alla visita della città con i sontuosi palazzi aristocratici e gli angoli caratteristici, senza dimenticare le splendide chiese; da non perdere il chiostro della chiesa di San Francesco e la chiesa dei Servi di Maria il cui ingresso è al primo piano di un palazzo. Altro gioiello dell’arte è la cattedrale, con il campanile dall’originale struttura ad arcate. Un’immagine da cartolina la regala l’area archeologica di Sorrento che la sera si illumina di colori shock. Di epoca romana sono anche i resti della villa di Pollio Felice al Capo di Sorrento, dove è possibile ammirare il Bagno della Regina Giovanna, una sorta di piscina privata dove si narra venisse a immergersi Giovanna II d’Angiò Durazzo, governatrice di Napoli all’inzio del XV secolo.
A Massa Lubrense inizia il vero paradiso dei gourmet con i ristoranti Quattro Passi e Taverna del Capitano, mentre a Sant’Agata dei due Golfi c’è il re della cucina campana, Alfonso Iaccarino, tanto che su questi lidi è approdato addirittura Bill Gates; ad averlo come ospite è stata la famiglia Tizzoni nel ristorante La Conca del Sogno, sulla Marina di Recommone, dove si gustano specialità di mare come le linguine all’aragosta.

 
 
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